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Organo di Gaetano Callido, costruito nel 1771, op. 68. La tastiera è a finestra, ricostruita in bosso ed ebano, con i frontalini dei tasti diatonici intagliati a chiocciola; presenta 47 tasti (DO1/RE5), con la prima ottava corta. La pedaliera è a leggio, originale, di 18 tasti (DO1/SOL#2 + Tamburo), con la prima ottava corta; risulta costantemente unita alla tastiera. I registri sono azionati da tiranti con pomelli di legno, posti entro propria tavola a destra della tastiera; i cartellini a stampa sono recenti.
La divisione bassi/soprani sta tra DO#3 e RE3. Il Tiratutti del ripieno è a manovella, posto sopra il quadro dei registri, e a doppio pedale (recenziore). Le trasmissione sono meccaniche secondo i sistemi consueti. Il somiere maestro è di noce, a tiro, con 16 stecche per i registri; il somiere di masseria è di legno tenero. Il crivello è di legno. L'organo è stato restaurato nel 1988 dalla ditta Alfredo Piccinelli di Padova, con il contributo della Regione Marche. Nella canonica si conserva l'originale metodo di registrazione manoscritto, intestato "Ordine dei registri".
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Principale bassi [8] Principale soprani [8] Ottava Decimaquinta Decimanona Vigesimaseconda Vigesimasesta Vigesimanona Contrabbassi [P 16] Ottava di Contrabbassi [P 8]
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Voce umana [S 8] Flauto in VIII Flauto in XII Cornetta [S 1,3/5] Tromboncini bassi [8] Tromboncini soprani [8] Violoncelli bassi [8] Violoncelli soprani [8]
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