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Lo strumento è l'opera 84 dell' organaro Gaetano Callido, costruito nel 1773 e restaurato dalla ditta Guido Pinchi di Foligno nel 1995. E' posto sulla cantoria sopra la porta d'ingresso, ha la facciata composta da canne di stagno appartenenti al Principale a partire da Do2 e presenta il labbro superiore sagomato a scudo, le bocche allineate e il profilo piatto. Davanti sono posti i tromboncini di stagno. La tastiera è a finestra, in bosso ed ebano, con i frontalini dei diatonici intagliati a chiocciola e i cromatici con listello di bosso ad intarsio; presenta 45 tasti (DO1-DO5) con la prima ottava corta. La pedaliera è a leggio, di 18 tasti (Do1-Sol#2 + tamburo), con la prima ottava corta e risulta sempre unita dalla tastiera. I registri sono azionati da tiranti con pomelli di legno, posti in 2 colonne entro propria tavola a destra della tastiera; i cartellini a stampa sono recenti.
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