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L'organo di questa chiesa è l'opera 618 realizzata da Antonio Callido nel 1828. Lo strumento è stato restaurato nel 1991 dalla ditta Mascioni. Ha subito un intervento di manutenzione straordinaria nel 2003 dall'organaro Leonardo Sebastianelli. La tastiera, originale è di 50 tasti (Do1-Fa5 con la prima ottava corta); copertine dei diatonici in bosso con frontalino tornito a chiocciola e cromatici in ebano con intarsio composto da doppio listello in osso. La pedaliera è originale a leggio con la prima ottava corta e 18 pedali (Do1-Sol#2+Tamburo), unione al manuale con pedaletto (a sinistra della pedaliera). I registri sono azionati da 16 pomelli a tioro e disposti in doppia colonna.
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Principale B. 8' Principale S. 8' Ottava Decima Quinta Decima Nona Vigesima Seconda Vigesima Sesta Vigesima Nona Voce Umana Fluta Real 8' S. Ottavino
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Contrabbassi 16' Ottava di contabbassi Flauto in VIII B. Flauto in VII S. Cornetta S. Violetta B. Pianissimo S. Tromboncini B. Tromboncini S. Clarinetto S. Usignolo
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